Una vista nitida è essenziale per poter svolgere le attività quotidiane nel migliore dei modi, ma disturbi come la miopia e l’astigmatismo possono influenzarne negativamente la qualità. Queste due condizioni, sebbene possano sembrare simili sotto certi aspetti, si distinguono per le cause, i sintomi e i trattamenti.
Nell’approfondimento chiariamo qual è la differenza tra miopia e astigmatismo offrendo informazioni utili su come gestirle.
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Cos’è la miopia?
La miopia non è altro che un difetto refrattivo a causa del quale gli oggetti lontani appaiono sfocati, mentre quelli vicini sono visibili con maggiore chiarezza. Il fenomeno tende a verificarsi quando la luce che entra nell’occhio non si focalizza subito sulla retina, ma davanti a essa.
Il problema può presentarsi qualora il bulbo oculare sia eccessivamente lungo o se la cornea è curvata. Sia nel primo che nel secondo caso, la luce viene focalizzata davanti alla retina creano una sfocatura a distanza.
La miopia si manifesta gradualmente ma ci sono dei campanelli d’allarme da tenere a mente:
| difficoltà a vedere oggetti lontani 📆 |
| sforzare gli occhi per mettere a fuoco, generando mal di testa e affaticamento visivo 🤕 |
Quando si tratta la miopia si ricorre, in genere, a occhiali con lenti concave in grado di concentrare la luce direttamente sulla retina. Anche le lenti a contatto possono aiutare ad apportare una correzione simile, ma senza avere l’ingombro degli occhiali.
Cos’è l’astigmatismo?
A differenza della miopia, l’astigmatismo è una condizione in cui la luce non si focalizza uniformemente sulla retina per via di una curvatura irregolare della cornea o del cristallino. Nell’occhio astigmatico, la curvatura della cornea o del cristallino è asimmetrica causando una visione sfocata o distorta. È per questo motivo che la luce viene focalizzata in più punti all’interno dell’occhio, anziché in un unico punto della retina, influenzando la nitidezza della vista.
L’astigmatismo, quindi, compromette sia la vista da vicino che quella da lontano. Chi ne è soggetto potrebbe accusare mal di testa e affaticamento visivo, in particolare dopo attività come la lettura o il lavoro al computer. Infine, l’astigmatismo è un problema rilevante durante le ore notturne, soprattutto quando ci si mette alla guida e si notano i fari contornati da aloni.
Ma quali trattamenti si applicano per questa condizione visiva? In genere, per correggere questo l’astigmatismo si utilizzano occhiali con lenti toriche, progettate per compensare la curvatura irregolare della cornea, e lenti a contatto toriche.
Miopia e astigmatismo a confronto
Miopia e astigmatismo sono due condizioni visive diverse: la miopia è caratterizzata dalla difficoltà a vedere oggetti lontani e la causa principale è la lunghezza eccessiva del bulbo oculare o la curvatura della cornea; l’astigmatismo, invece, influisce sulla vista sia da lontano che da vicino e si tratta di una curvatura irregolare della cornea o del cristallino.
A differenza della miopia, che può facilmente essere corretta con occhiali o lenti a contatto, l’astigmatismo richiede lenti particolari o, in certi casi, richiede un trattamento chirurgico in grado di correggere la curvatura corneale.
Saper distinguere correttamente le due condizioni visive è essenziale per diagnosticare e trattare correttamente i disturbi. Nonostante entrambe possano causare una visione sfocata o poco nitida, le loro cause e i trattamenti sono nettamente diversi.
Se sospetti di avere alcuni sintomi, consultare un oculista è fondamentale per ottenere una diagnosi accurata e procedere con i trattamenti terapeutici più appropriati.
L’importanza della prevenzione per la miopia e l’astigmatismo
La prevenzione è il primo passo per assicurare una vista sana. Si parte dalla tenera età, non a caso i bambini oltre al controllo del pediatra e alla costante vigilanza dei genitori verso comportamenti fuori dalla norma (es. osservare la televisione a distanza ravvicinata) devono essere visitati dall’oculista per identificare la presenza di difetti visivi.
Ci possono essere anche casi di familiarità con uno dei due disturbi. In tal caso, tutti i controlli dovranno essere effettuati prima dei tre anni. Se non dovesse esserci alcuna familiarità con disturbi della vista, all’età di tre anni si può procedere con una visita oculistica.
Queste visite sono molto importanti poiché se i due occhi hanno difetti visivi molto diversi (uno è miope e l’altro astigmatico), il cervello può faticare a combinare le due immagini che riceve, così per semplicità ignorerebbe l’immagine che arriva dall’occhio con il difetto maggiore. Con il passare del tempo, questo comportamento potrebbe impedire all’occhio di svilupparsi completamente causando “l’occhio pigro.”.
Ora che conosci le differenze, i sintomi e i trattamenti della miopia e dell’astigmatismo, assicurati di tenere sotto controllo la tua vista e, se necessario, di indossare i dispositivi ottici adeguati.
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